Friuli
UN INVITO A RIMETTERSI IN GIOCO (parte 2).
In questi giorni di caldo asfissiante in cui il corpo fatica perfino a stare disteso sul divano, alla mente — ahimè — non è concesso riposo. Così, tra i giri iperbolici dei miei pensieri, cerco di capire cosa voglio fare da grande: alla fine ho solo 44 anni, mi sarà ancora concesso sognare! Escludendo i lavori scontati (la tuta da astronauta è banale ed il cappello da Chef stellato terrebbe troppo in ordine i miei capelli), mi rimane ciò che, in fondo, faccio da una vita: COMUNICARE!
Qualcuno li chiama talenti, altri attitudini. Per me è semplicemente essere me stessa. Comunicavo a scuola quando cercavo di spiegare ai compagni di coccio la lezione del giorno. Comunico al lavoro quando entro dentro casa (l'Azienda) dei clienti. Ho comunicato (anzi qui parliamo di mediatore socio-culturale di altissimo livello) quando ho fatto la rappresentante di 2 classi prime elementari sotto Covid!
Dopo varie sperimentazioni comunicative, mi sono imbattuta (casualmente, o forse no) in quella che penso oggi - perché domani è un altro giorno - essere la mia dimensione su misura: LA FORMAZIONE!
Mi ritrovo in un'aula sapendo dove sono, forse cosa devo fare, e ignorando completamente con chi. Un respiro profondo ed ecco: il contesto prende forma, la situazione si anima, le menti si accendo. Il confronto è vivo e continuo. Non alunni davanti a me, ma Persone, alle quali non insegno, ma con le quali mi confronto. Do inpunt e ricevo stimoli.
Parlo, rido, cammino (mai seduta in cattedra!), gesticolo (tanto!). Qualcuno mi chiede se ho fatto teatro. NO, SONO IO!
E quando alla fine del corso ti arriva un messaggio così, la risposta alla tua domanda si fa più chiara:
"Vanessa buongiorno e buona domenica, finalmente ho oltreppassato venerdì 13 giugno, che attendevo e temevo con molta apprensione. Durante l'attesa le tue lezioni mi hanno trasmesso e indotto a provare a gestire l'ansia e il timore di sbagliare che a volte frena".
E se a scriverti è una donna di 50 anni che ha deciso di rimettersi in gioco, capisco perché voglio intraprendere questo percorso: perché c’è UMANITÀ, c’è SPERANZA, c’è CAMBIAMENTO, c’è CONDIVISIONE.
Non è forse questo ciò che conta davvero nella vita? Un GRAZIE a chi ha condiviso questo percorso con me!
Chissà domani cosa vorrò fare da grande...?
#PensieriSparsi
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Una delle sfide più grandi, ma forse la più bella (ed una delle mie più grandi passioni). Stupenda riflessione!
RispondiEliminaBella ventata di ottimismo per chi sta nella fase degli “ormai”…
RispondiEliminaMai porsi nella fase degli"ormai"
RispondiEliminaCosa significa diventare grandi?
RispondiEliminaSembra un traguardo, quando ci diventi... Boh, vinci una coppa? Se fosse così non servirebbe a nulla, anzi sarebbe triste. La cosa importante è mantenere sempre la capacità di ricercare, esplorare, tentare! ♥️💪