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NULLA FA Più MALE DEL DOLORE: Una riflessione su dolore e ricordo

  Tramonto sul mare di Ostia che accompagna una riflessione su dolore e ricordo e sul modo in cui affrontiamo la perdita. Oggi il mio pensiero corre tra  dolore e ricordo , in quello spazio sospeso in cui la memoria fa male e allo stesso tempo salva. Dopo un'assenza dovuta al disordine giornaliero, proprio oggi ho avuto bisogno di scrivere. Spinta dal ricordo, dall'imprevisto, dal dolore . A mia mamma, a 10 anni dalla morte. A Manuela, che oggi l'ha raggiunta. " È  così che si affronta il dolore , tuffandocisi a capofitto e aprendo le mani". Tutto rallenta fino quasi a fermarsi. La terra cede sotto i piedi, vieni risucchiata. Non senti. Non vedi. Emetti suoni che non sono parole. Arriva veloce il colpo. Ti lascia senza fiato. Ci sono momenti in cui la vita ti viene sbattuta in faccia e non puoi schivare il colpo. Devi accoglierlo. Devi vomitare. Contorcerti dal dolore . E fa male. E piangi. E soffri. E ti trascini carponi perché non hai la forza di stare ...

L'AMERICANAH di Chimamanda Ngozi Adichie.

Accra, Ghana.

E SE IL TEMPO IN AFRICA SCORRESSE DIVERSAMENTE?

Fin dalla prime pagine è stato un tuffo nel passato.
Chiudi gli occhi e risenti gli odori, ti lecchi le labbra e rivivi i sapori.
"Ahi. Non tirare troppo. Sì, fa male. Un po'. Sopporto ancora: è l'ultima treccia".
Quando Ifemulu va dal parrucchiere sono lì con lei seduta ore ed ore in attesa, tra capelli veri e sintetici, banku, fette di platano, galline che girovagano tra i piedi.
Le mani che scorrono velocamente tra i tuoi capelli, che tirano ed intrecciano.
Sei ore. Un'intera giornata lavorativa. Ma in Africa il tempo scorre diversamente, lentamente.
Il pentolone bollente che ti fa sgranare gli occhi per bloccare le treccine.
Le chiacchiere "da parrucchiere" che fai fatica a comprendere.

Ifemulu è lì tra Stati Uniti e Nigeria ed io, pagina dopo pagina, ritorno con tanta nostalgia in Ghana.
Un libro che corre parallelo tra due mondi, che vuole mettere l'accento tra differenze e contraddizioni ma mai giudicare.
Una lettura piacevole che scorre veloce: l'infanzia in Nigeria, gli studi negli Stati Uniti, l'andata ed il ritorno, il non essere Americana per gli americani, il non essere più tanto Africana per gli africani, e una storia di amore che si rincorre fra le righe.
Se hai avuto la fortuna di stare in Africa, non solo leggi ma vivi tutte quelle contraddizioni culturali che ti fanno riflettere, sorprendere, aprire gli occhi. Perché quando fai un Viaggio così (e la V maiuscola non è un refuso grammaticale ma il giusto valore riservato a questa esperienza) devi porti in una posizione di apertura perché, sia che rientrarai pieno o vuoto, di sicuro tornerai cambiato.

E poi ci sono i compagni di viaggio con i quali si crea un sottile filo invisibile ma forte e duraturo.
Un ricordo ai miei amici e compagni di Viaggio.
Ad Antonio che ne ha intrapreso uno più lungo, un pensiero particolare.

Scusami caro lettore disordinato se in queste recensioni troverai spesso un mio punto di vista, un mio vissuto personale che forse poco c'entra con il libro.
Ma in fin dei conti questo è il MIO BLOG
Di recensioni di libri molto più dettagliate della mia ne troverai un'infinità. 
Un invito come sempre a riappropriarci dei nostri pensieri e a condividerli come esperienza di crescita.

Aspetto con ansia il tuo Viaggio.


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Commenti

  1. Il Viaggio ti cambia sempre! È qualcosa che tutti dovrebbero imparare a fare, vivremmo in un mondo migliore!

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  2. Il lavoro di mio padre lo portava spesso a cambiare residenza e per me era una nuova meravigliosa scoperta: cambiare città, incontrare nuove amicizie. conoscere usi diversi e dialetti diversi a volte incomprensibili per me che parlavo solo italiano: erano viaggi anche lunghi di cui serbo un ricordo dolce a volte triste ma con il passare degli anni con la raggiunta stabilità in una città meravigliosa si è palesata una certezza: sono un' apolide non ho radici a cui attingere linfa.

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