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NULLA FA Più MALE DEL DOLORE: Una riflessione su dolore e ricordo

  Tramonto sul mare di Ostia che accompagna una riflessione su dolore e ricordo e sul modo in cui affrontiamo la perdita. Oggi il mio pensiero corre tra  dolore e ricordo , in quello spazio sospeso in cui la memoria fa male e allo stesso tempo salva. Dopo un'assenza dovuta al disordine giornaliero, proprio oggi ho avuto bisogno di scrivere. Spinta dal ricordo, dall'imprevisto, dal dolore . A mia mamma, a 10 anni dalla morte. A Manuela, che oggi l'ha raggiunta. " È  così che si affronta il dolore , tuffandocisi a capofitto e aprendo le mani". Tutto rallenta fino quasi a fermarsi. La terra cede sotto i piedi, vieni risucchiata. Non senti. Non vedi. Emetti suoni che non sono parole. Arriva veloce il colpo. Ti lascia senza fiato. Ci sono momenti in cui la vita ti viene sbattuta in faccia e non puoi schivare il colpo. Devi accoglierlo. Devi vomitare. Contorcerti dal dolore . E fa male. E piangi. E soffri. E ti trascini carponi perché non hai la forza di stare ...

OGGI SCENDIAMO IN PIAZZA.

Bologna.

Ho un’amica di penna ormai da qualche mese.

Sì, avete capito bene. Una penfriend come si usava negli anni ‘90 quando a scuola pescavi il tuo nuovo amico tra i tanti biglietti capovolti sulla cattedra degli insegnati e, dal niente, iniziavi un’amicizia lontana, fatta d’attesa, di racconti interrotti a metà.

Ho risposto in maniera letterale ad un’azione di marketing: “se sei interessato, contattami”.
Ho fatto click e ho pensato “ma che stupida, proprio tu che ci lavori tutti i giorni? Ma non lo sai che è solamente un’azione di vendita?” W la Vanessa irrazionale che ha premuto click-invio.

Ho scoperto con piacere che c’era una persona vera dietro a quelle righe, un po’ anacronistica, come me. Chissà se anche lei ha i capelli bianchi?

Non ci siamo mai viste. Niente whatsapp. Niente social. Solo mail (peccato che stanno per dismettere le buche delle lettere…)

Le classiche presentazioni, qualche racconto, alcuni spunti di riflessione.

E arriva la mail post estate dove le vomito addosso la mia giornata sfigata (lavatrice da buttare, macchina distrutta da un pazzo al volante).

La sua risposta è perentoria “Cara Vanessa, adesso la mia testa è là con la Flotilla. Fatico veramente a concentrarmi su altro, in questo momento e penso che chi va avanti come se nulla fosse, ha qualcosa di diverso da me”.

Touchée. La ringrazio per avermi ri-presa, portata giù, coi piedi per terra.
E si scusa, lei (il messaggio ovviamente non era me). E mi vorrei scusare, io.

Grazie a F. perché dal confronto nascono i cambiamenti.

Oggi usciamo dal nostro bozzolo e guardiamoci intorno.

Oggi siamo nelle piazze per la Palestina.

#propalestina
#piazzeitaliane
#disordineperfetto
#penfriend
#gaza


Commenti

  1. Palestina Libera!!!! Condivido qui una mia riflessione dopo aver parlato di Flottilla e Palestina con dei quindicenni: https://www.facebook.com/share/p/1ZiBcctkyk/

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